Dal Taccuino del Comandante Zeta.
Combattente e scrittore della foresta in rete.
In giro per le città, spunta da un cespuglio,
s'infila nella metro, ti passa accanto
e di nascosto scrive.
Il Sergente Fionda sapeva che Corrado Zagal era in difficoltà. Il sabato mattina qualcuno bussò alla sua porta. Sulla soglia il Colonnello Carilius dell’Esercito dei Liberi Lettori, che aveva con sè due agenti speciali: due gatti efficientissimi di nome Lola e Aleandro. "Li manderemo in aiuto a Corrado Zagal, che sappiamo da notizie ormai certe in grave pericolo di vita, con il rischio che tutto vada perduto" disse il Colonnello. Il Sergente aiutato da Lara, preparò i due felini per il trasporto con la Seriavin, una sorta di capsula che veniva sparata sottoterra ad una velocità due volte superiore a quella del suono. I due gatti, che avevano con sè tutto l'occorrente per la decodificazione dei testi, furono a destinazione in 12 minuti e trentacinque secondi esatti, con un ritardo di due centesimi di secondo. Mancavano ormai 11 minuti e tre secondi per mettere a posto le parole dei libri, contenuti nei capelli tagliati di Corrado Zagal.
I due felini decodificarono e trasferirono tutti i libri contenuti nei capelli di Corrado Zagal nelle loro folte pellicce, che li avrebbero protetti fino alla base collinare nei dintorni di Torino, vicino al colle di Superga. Ne sarebbero poi state tratte decine di copie in varie forme, anche cartacee, da trasferire in tutto il mondo e dare la possibilità a chi amava ancora leggere, di poterlo fare. Aleandro e Lola uscirono la notte seguente e ripartirono con la Seriavin, la capsula con cui erano giunti fino alla casa di Olmo. Dopo pochi secondi Aleandro capì che qualcosa non andava e lesse nello sguardo di Lola, il terrore: la Seriavin era stata danneggiata seriamente da una pietra dura incrociata durante il percorso. Un diamante, ipotizzò il Colonnello Carilius: "Abbandonare la Seriavin!" urlò nel micro-microfono e dopo due secondi furono espulsi sotto il Mediterraneo al largo di Nizza. Il Colonnello imprecò, perchè i due agenti speciali non sapevano un granchè nuotare e allora mandò una pattuglia di Pesci Lettori in loro aiuto.
Il Colonnello Carilius purtroppo era stato intanto intercettato dal SSALI (Servizio Segreto Anti Lettori Internazionale). Il Sergente e Lara su ordine del Colonnello, partirono per Ondarroa con un aliante dell’Esercito dei Liberi Lettori. In favore di vento raggiunsero la località in poco più di sette ore, atterrando in un prato che distava trecento metri dalla casa di Olmo. Il Sergente Fionda di Salice prese Corrado Zagal e con Lara s’incamminarono in direzione est, mentre era ancora buio. Fionda prima di partire disse al ragazzo Olmo di allontanarsi dalla casa perchè avrebbero avuto visite . Alle cinque della mattina arrivarono quelli dello SSALI che perquisirono la casa e poi la fecero esplodere. Olmo intanto si era rifugiato da una zia di nome Ondina, che gli preparò una zuppa calda di alghe. Poi decise di raccontare le vicende di quelle ultime ore alla zia, che era stata un tempo la fidanzata del barbiere Paco da cui aveva avuto tre gemelli. Ma non potendoli mantenere, perchè a quell’epoca aveva solamente quindici anni, pressata dai genitori e anche da Paco, aveva poi deciso di farli adottare.
I PESCI LETTORI La pattuglia dei Pesci Lettori incontrò in mare i due agenti speciali Lola e Aleandro, che ormai erano allo stremo delle loro forze e li portarono in salvo sulla spiaggia di Nizza. Il Colonnello Carilius aveva ordinato a Bicuc, il responsabile della pattuglia dei Pesci Lettori, di inserire nelle cellule delle loro pinne tutti i libri che erano stati trasferiti dai capelli di Corrado Zagal alle pellicce dei due felini. Questo perchè i due agenti erano stati "bruciati" dalle intercettazioni fatte dagli infiltrati delle SSALI . Il trasferimente fu effettuato nelle ore seguenti, dopo che i due gatti Lola e Aleandro si erano ripresi e poterono di malavoglia tornare in acqua, così da permettere il travaso di tutti i libri, quando fu buio. Ora vi erano dieci pesci e venti pinne che contenevano tutti i libri salvati dalla furia devastarice delle SSALI. I dieci pesci erano di specie diverse: vi erano tre delfini, un pesce spada, tre pesci rossi e due sardine e una grande orca del Movimento Liberi Lettori in Oceani Liberi, giunta sul posto dopo l'appello lanciato dal Sergente Fionda di Salice con l’OniH, una sorta di radio speciale, il cui segnale veniva captato solo dalle creature marine.
nato in pianura da genitori di montagna,
evaso a più riprese da oltre 30 anni di lavoro forzato,
ora si nasconde nei pressi del porto di una città di mare.
Veloce spedizione ai margini estremi di Terradue
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Leggevo Dean Kuntz quando mi hanno condannato a morte.Sono venuti a dirmi,
direttamente al mio lettino d’ospedale, che dovevano farmi una Tac perché
“sospe...
Oscar Primo, fotografo Da Caracas all'europa. Preferisce la notte, i neon nelle vetrine, il cielo dei soffitti a pannelli modulari, i segnali pulsanti delle rampe di accesso, il panorama dei corridoi deserti. Solo di notte la città riesce ancora a parlare ai nostri cuori di ruggine.
Come ho conosciuto Oscar Primo testimonianza di Marco Cacciamani
Circa vent’anni fa vivevo in una bella zona della città, vicino al mare, in una casa molto grande, tanto che che un paio di vani erano rimasti quasi inutilizzati. Sapendo questo, un mio amico, ne’ tra i più cari, ne’ tra i meno simpatici, un giorno mi telefona e mi chiede di vederlo per un importante questione.
Seduti così davanti ad una birra in un bar vicino a casa mia, mi propone di ospitare un suo amico per una quindicina di giorni. Io rimango perplesso e un po’ turbato per la richiesta importuna, ma poi mi interesso del caso invero particolare: un uomo di una decina d’anni più vecchio di me, sudamericano, con un nome (Oscar Primo) da cavallo da corsa, come pensai subito, era nella fase pressocchè terminale della sua irreversibile malattia. Se lo avessi ospitato, sarei poi stato risarcito da sua sorella, che sarebbe venuta a prenderlo per portarlo definitivamente via, prima per una importante (quanto inutile) visita, poi a casa sua in Riviera. Ancora incredulo, comunque accetto e l’indomani mi vedo arrivare un signore con un elegantissimo pigiama di raso, a righe orizzontali, i capelli a zero ( per la terapia) e due enormi occhi sgranati ed incredibilmente espressivi. Affabile, affascinante, raffinato ma allo stesso tempo ciarliero e alla mano, mi ha parlato per quindici giorni delle sue conoscenze personali: leggendari calciatori brasiliani suoi amici, ex modelle e starlette del cinema anni ’70 che aveva conosciuto molto intimamente e dei suoi progetti futuri (?!) riguardanti un traffico d’import/export di succhi tropicali. Tutto questo senza mai accennare al suo stato, alla sua terribile malattia. Per lui quei 15 giorni furono penosi da un punto di vista fisico, ma sempre vissuti con grande dignità. Mi parlò, per ultimo, il giorno prima che sua sorella venisse a riprenderselo, della sua passione per la fotografia… Ci promettemmo di scriverci ma poi non successe; di telefonarci, ma non accadde: interpretai il silenzio di anni in un solo modo.
Assolutamente a sorpresa venni a sapere, dopo circa 12 anni, che era vivo, aveva sposato una ricca brasiliana, più giovane di lui ed il suo hobby, la fotografia, lo aveva reso felice e discretamente famoso e quasi mitico in certi ambienti di arte underground.
Ci siamo poi timidamente risentiti e scambiati anche musica e foto. Non ci siamo più visti. Quando lo ricordo penso che ha vinto su tutto, ha realizzato per intero quello che voleva, soprattutto vivere, anche se sono altri che hanno fatto fortuna con i succhi tropicali …
DollArmy
DollArmy Bio DollArmy nasce nella periferia di una metropoli. Studia in una scuola seria ma presto si trasforma in cacciatrice di immagini. Armata di un’anima tagliente ma tendente alla malinconia, cerca nella tecnologia che sommariamente conosce, linee di fuga e punti di contatto.
Sergente Fionda di Salice
Il sergente Fionda di Salice e i suoi appunti. Troppo avanti in territorio nemico oppure isolato dietro le linee per un’avanzata avversaria? Avamposto o ultima resistenza dei lettori-non-rieducati? E il Comando non risponde…