dal Taccuino del Comandante Zeta

dal Taccuino del Comandante Zeta

domenica 4 gennaio 2009

Oscar Primo Review #13



(foto ricevuta da Oscar Primo)

"cataloghi per corrispondenza_2" da DollArmy

cataloghi per corrispondenza_2

Tra storie di cataloghi di vendita per posta
mi ricordo un fotografo dell’aria poco tosta
raccontare i dettagli della sua occupazione:
foto di biancheria venduta sul librone.
Il catalogo era noto, molto pubblicizzato,
con clientela vasta e un pubblico abituato,
pronto ad ogni stagione ad un esame attento
della merce spiegata con un grande talento,
definita nel genere, nella tinta e misura
un viatico infallibile per la vita sicura.
Ancora ai nostri giorni nella rete si cita
la parte" lingerie" come cosa proibita,
un inserto sbirciato dai maschietti presenti,
innocuo portagioie senza danni evidenti.
Il fotografo mesto però un po’ si lagnava
di un equivoco comico che ormai si generava:
non splendide fanciulle in foto un po’ discinte
ma tessili per casa davanti a tristi quinte,
fotografare lini oppure pelle ovo
invece di guepieres o un reggiseno nuovo,
non pizzi svolazzanti di lingerie assassine
ma copriletto lucidi e candide tendine
che prima di poterle alfine immortalare
il tapino perfino si doveva stirare
e riciclare rapido e senza alcun clamore
talento da fotografo in quello da tintore.


(testo ricevuto da DollArmy)

Oscar Primo Review #12



(foto ricevuta da Oscar Primo)

"Fiction" di Comandante Zeta

(9) RACCOLTA PUNTI

il piccolo gonfiore che da qualche tempo
è apparso dietro l’orecchio sinistro,
ad un controllo risulta un microcircuito
impiantato da qualche grande catena commerciale

ora ti spieghi,
il persistente insoddisfatto bisogno
che ti spinge alle frequenti visite in quel certo ipermercato,
la sottile euforia che ti pervade appena dischiuse le porte
e afferri, misuri e compri quegli oggetti superflui
che poi ti riempiono gli armadi e le stanze,
con reciproco scambio di accuse in famiglia,
per aver sprecato quel tempo e denaro
con inutili acquisti

l’intervento dell’autorità di controllo,
non riesce a provare l’origine certa
di questa intrusione nella tua vita di consumatore
e dopo un generico allarmato appello
al ripetto dell’etica di concorrenza leale,
il caso si chiude

comunque, una volto rimosso dal corpo l’intruso,
puoi finalmente riavere la tua autonomia di scelta
e prima che il termine scada, riprendere
la raccolta dei punti della catena preferita.

Zeta in azione


(foto ricevuta da Stephan Nosferoff)

"Fiction" di Comandante Zeta

( 7 ) ANIMA INQUIETA

mentre rincorrevi la palla,
sei sceso incautamente dal marciapiede
e l’ultima auto del corteo ti ha travolto

il successivo intenso ed esteso cordoglio
si è rassodato con un consistente indennizzo,
che fra l’altro permette alla tua famiglia
di estinguere il mutuo,
rinnovare l’auto e moltiplicare
la misura dello schermo

l’unica tua foto sorridente
apre la pagina del sito dedicato,
il tuo nome ridotto a logo,
per qualche mese copre una benefica truffa
che raccoglie fondi e sparisce,
mentre una campagna di opinione
contro l’arroganza dei poltici,
ha contribuito alla mancata rielezione
del tuo investitore

ma tu, anima inquieta, ti aggiri ancora fra le stanze,
provocando un fastidioso ronzio
sul canale preferito da tuo padre,
e l’episodico errore nei tempi di cottura
sul microonde in cucina

dopo questi vani tentativi di richiamare attenzione,
che provocano solo emicrania e litigi fra genitori,
una ripetuta sostituzione di apparecchi in garanzia,
e una risentita polemica con l’assistenza,
ti rendi conto che la realtà
non è molto diversa da prima,
e lo svantaggio maggiore della tua nuova situazione
è poter vedere il rovescio dello scenario
che per inesperienza o noncuranza,
accettavi da vivo:
le ragioni di stoffa e cartone,
tenute insieme da corda e chiodi,
il motivo delle azioni svelate sul retro
dalle sbavature di colla e vernice,
la maldestra apparenza che la platea consente,
perchè la recita prosegua, si concluda e riprenda,
senza contare l’increscioso possesso della tua palla,
da parte dell’antipatico figlio del vicino.

mercoledì 3 dicembre 2008

Oscar Primo Review #11




(foto ricevuta da Oscar Primo)

"tempo scaduto_1" di DollArmy

tempo scaduto_1

Faccio l’ultima uscita della mia produzione
domani compleanno, finita la canzone
e dire che a vedersi
tutto và ancora bene
non noto cedimenti
la mia carcassa tiene
ma è un fattore anagrafico
che porta un certo costo
da domani sull’autobus
mi cederanno il posto.
E per l’ultima volta seguo la procedura
per uscire nel mondo e far bella figura
doccia, shampoo e idratante di un albergo costoso,
smalto su mani e piedi, rossetto luminoso,
sandaletti con tacco et voilà mi sistemo,
sempre ultima volta, un decolletè supremo.
Non credo ai prodigi di chirurgia fasulla,
costano, fanno male e non servono a nulla
non rimpiango delizie della giovane età
lo spettro è il cambiamento della mia identità
gettata in una parte col copione già fatto
senza voce in capitolo, un attore coatto,
non più scegliere il gioco, farne solo il racconto
non più il protagonista ma solo un servo tonto
guardo me nel riflesso, dentro al monitor nero,
apro il server per sempre, addio al mondo vero.



(testo ricevuto da DollArmy)

dollhotels_2




(foto ricevuta da DollArmy)

"guai sul web_1" di DollArmy

guai sul web_1


La rete del reale riproduce gli effetti
perfino su "my space" c’è chi la fa l’aspetti
nel visionare pagine, col mouse cercar contatti
si chiede e si rifiuta, questi restano i patti.
Quelli a cui ho negato l’aggiunta al parco "amici"
possono ora esultare e ridere felici:
il cantante melodico, l’infermiere scuretto,
un crociato festante, una con l’occhio abbietto
ho cassato, tra gli altri, e selettivamente,
i fans di un cantautore che non amo per niente,
un mito incontestabile, ormai un’ istituzione,
se lo ascoltino pure, senza la mia adesione.
Ma viene poi il momento, cercando con "esplora"
che scopri che c’è Lui, la stella che si adora
l’autore delle immagini più forti che io ricordo
un pugno nello stomaco, un gran boato sordo.
Deglutisco un po’ incredula e, irresponsabilmente,
invio la mia richiesta, a tamburo battente.
La pagina, invero, la dritta la forniva
lui torvo sullo sfondo con la faccia cattiva
in alto c’è una scritta "artista che stà solo"
che importa ormai ho già offerto la mia amicizia a nolo.
Così un mito nipponico vendicherà spietato
la corte dei miracoli che io ho rifiutato
e come un samurai mi assesta la mazzata
così, senza preamboli, richiesta cancellata.



(testo ricevuto da DollArmy)

dollhotels_1



(foto ricevuta da DollArmy)