Tra le immagini di google vado a caccia senza meta
e mi appare una foto con la scritta doppio zeta,
clicco e stenta un po’ ad aprire,
una pagina di testo con le foto da ingrandire:
dieci kit accessoriati di sopravvivenza varia,
tutti incellofanati sia strumenti che cibaria,
hanno vividi colori,
rutilanti plusvalori.
Col mio inglese da barista
cerco lumi nella lista,
hanno tutto per salvare
da violenze e dal nucleare:
acqua solo dentro buste,
confezioni di locuste,
buone a casa come in guerra,
coltivate nella terra,
maglie a stampa a finte foglie,
protezioni per le soglie,
apparecchi a schermo strano,
domopak come divano.
Nell’attesa di capire
quale kit sia il più adeguato
per salvare o conservare
la mia testa e il mio costato,
per saldare il contenzioso
della mia piatta esistenza,
forse il kit, quello costoso,
non mi basta e faccio senza.
(testo ricevuto da DollArmy)
Veloce spedizione ai margini estremi di Terradue
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Leggevo Dean Kuntz quando mi hanno condannato a morte.Sono venuti a dirmi,
direttamente al mio lettino d’ospedale, che dovevano farmi una Tac perché
“sospe...
16 anni fa
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