dal Taccuino del Comandante Zeta

dal Taccuino del Comandante Zeta

martedì 11 maggio 2010

DollArmymage n.10


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(foto ricevuta da DollArmy)
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ThisIsNotADollSong (5) di DollArmy

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ThisIsNotADollSong (5)

Conferenze sul manga nell’arte orientale
Seminari sul clima dell’emisfero australe
Visioni in cartelàmi nella scena barocca
Non c’era trattazione che mi sembrasse sciocca
Incontri variegati a cui andavo da sola
Non veniva richiesta mai nessuna parola
Con l’abitino nero semplice e un po’ formale
L’espressione enigmatica sempre molto neutrale
Però da un po’ di tempo e in diverse occasioni
Comincio ad evitare conferenze e lezioni
Non è disinteresse su temi culturali
È piuttosto un disagio dai motivi banali
L’effetto è influenzato dall’età di un soggetto
Comunque esso sia, trascurato o perfetto
Se lo specchio rimanda un sorriso decente
Basta solo evitare quella luce radente
Che mette in evidenza, e non ci sono fughe,
certe linee sottili che diventano rughe
pur detestando ozpetek sembrerò ammiratrice
di film finto scorretti col pathos in cornice
e non posso spiegare in un ruolo di ascolto
senza le sfumature che gli anni mi hanno tolto
di sentirmi ridicola, cuffia con traduttore,
seduta sulla sedia, davanti a un professore
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(testo ricevuto da DollArmy) 

DollArmymage n.9


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(foto ricevuta da DollArmy)
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domenica 24 gennaio 2010


Speciale Fionda Tre!
Terzo Numero Speciale
del Sergente Fionda di Salice:

In fuga dalla Polizia Antilettura:
con i libri contenuti nei capelli,

gli speciali agenti felini
e i pesci lettori...

(I precedenti Appunti del Sergente Fionda di Salice,
sono stati pubblicati nel mese di Settembre e Giugno 2009).
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Per due sacchi...



(foto ricevuta dal Sergente Fionda di Salice)

Appunti del Sergente Fionda di Salice_19

SACCHI NERI

Olmo portò a casa sua Corrado Zagal.
Zagal raccontò quello che poteva al ragazzo, che si offrì di aiutarlo a recuperare i capelli che contenevano la cultura di secoli e secoli.
La bottega di Paco era silenziosa, Olmo entrò mentre il barbiere stava spazzando via i capelli di tutti i clienti della giornata.
Olmo entrando disse: "Non buttarli! Li prendo tutti io"; poi tirò fuori una banconota da 500 euro.
A Paco brillarono gli occhi, smise di spazzare e prese nel retro del negozio dei sacchi neri, aiutando Olmo a riempirli.
I due si salutarono e Paco disse: "Quando vuoi, vieni a prendere tutti i capelli che ti servono."
Olmo caricò sulle spalle i due sacchi pieni dei capelli e si avviò a casa, dove intanto Zagal si era addormentato sul divano, stanco e spossato, poco prima che il televisore mostrasse la sua foto di ricercato.
L'annunciatore concludeva che chi lo avesse incontrato doveva subito avvisare le forze di Polizia Antilettura, poi la pubblicità di un deodorante svegliò Corrado Zagal, mentre Olmo entrava trionfante in casa con i due sacchi neri pieni di capelli.

(continua)

(testo ricevuto dal Sergente Fionda di Salice)

Corrado Zagal mentre impreca in dialetto veneto...




(foto ricevuta dal Sergente Fionda di Salice)

Lo Scimaltrik



(foto ricevuta dal Sergente Fionda di Salice)

Appunti del Sergente Fionda di Salice_20

AL LAVORO

Corrado Zagal si mise al lavoro per separare i suoi capelli, che contenevano i libri, da tutti gli altri.
In quella tragica giornata purtroppo erano stati molti i clienti del barbiere Paco.
Tutto sembrava andare bene, finchè Zagal scoppiò in lacrime, imprecando in dialetto veneto "Tutto in malora!". Dopo aver diviso i suoi capelli, avrebbe dovuto ricomporre le sequenze degli stessi ma senza lo strumento adatto (lo Scimaltrik), rischiava di ricomporre i volumi mischiando i libri, facendone un grande minestrone di parole e autori.
La notte seguente cercò di mettersi in contatto con Il Sergente Fionda di Salice senza riuscirci. Provò con un vecchio strumento che si chiamava telegrafo ma nessuna risposta giunse nella casa di Olmo.
Da tre giorni Corrado Zagal era ospite in quel luogo…

(continua)

(testo ricevuto dal Sergente Fionda di Salice)

Il colonello Carilius




(foto ricevuta dal Sergente Fionda di Salice)

L'agente speciale Lola



(foto ricevuta dal Sergente Fionda di Salice)